Dietro a Millennium Runners si nasconde una storia curiosa: il brand Commodore, quello del C64 e dell’Amiga 500, è stato riportato in vita da Luigi Simonetti con la fondazione di Commodore Industries, uno studio tutto italiano con ambizioni piuttosto chiare. Questo racing game anti-gravitazionale rappresenta il loro titolo di punta, uscito su Steam a novembre 2025 dopo mesi di Early Access. Un prodotto nato con entusiasmo e qualche crepa, che vale la pena esaminare senza pregiudizi.
Introduzione
Millennium Runners è un arcade racer futuristico in cui si pilotano bolidi antigravitazionali su circuiti sospesi nel vuoto, tra città ipertecnologiche e mondi alieni. Il riferimento dichiarato è WipEout (il paragone è inevitabile e lo stesso team non lo nasconde) ma Commodore Industries tenta comunque di costruire un’identità propria attorno a sei scuderie, ognuna con caratteristiche e stile distintivi. Rilasciato su PC tramite Steam, il gioco propone quattro modalità: Carriera, Gara Singola (con supporto split screen), Grand Prix e Time Attack. Il progetto ha una forte componente community-driven, con aggiornamenti frequenti e feedback raccolti attivamente dai giocatori fin dalle prime versioni.

Gameplay
Il modello di guida è arcade dichiarato: si accelera, si frena raramente e si usa il turbo (che si ricarica in brevissimo tempo) praticamente in modo costante per tutta la gara. L’air drift, pensato per gestire le curve a velocità elevate, risulta inconsistente e difficile da padroneggiare nelle situazioni più critiche. Le piste includono loop, sezioni a testa in giù e curve sopraelevate che sfidano i riflessi, ma la telecamera nelle curve strette tende a spostarsi in posizione laterale invece di seguire il veicolo, causando frequenti perdite di orientamento.
Il bilanciamento dell’AI è uno dei punti più fragili: in alcune gare il giocatore si ritrova nettamente davanti senza motivo apparente, in altre l’avversario è irraggiungibile con oltre un minuto di vantaggio accumulato. Sono presenti anche potenziamenti stile Mario Kart (missili, scudo, turbo potenziato, disturbi visivi) che però vengono indicati in modo poco visibile nella UI, costringendo ancora una volta a distogliere l’attenzione dal tracciato. Per quanto siano presenti differenti modalità, il problema è che dopo qualche ora tendono a sembrare variazioni dello stesso schema: una corsa secca con tre giri da due minuti ciascuno.
Storia
Non esiste una narrativa vera e propria: Millennium Runners punta tutto sull’azione, lasciando la lore in secondo piano attraverso un Codex accessibile dal menu principale. Le sei scuderie in gara hanno ognuna una propria identità stilistica e rappresentano, nell’universo del gioco, culture e visioni differenti del futuro. Il tutto è sufficiente a dare un minimo di contesto alle competizioni, ma non abbastanza sviluppato da appassionare chi cerca qualcosa oltre alla corsa pura. Chi si avvicina cercando una storia non troverà molto; chi vuole solo correre, invece, non sentirà la mancanza.

Grafica ed effetti sonori
L’impatto visivo è quello giusto per il genere: piste sospese nel vuoto, architetture futuristiche e ambientazioni aliene che supportano bene la percezione della velocità. I modelli dei veicoli sono curati e coerenti con lo stile di riferimento, ma il comparto grafico nel complesso risulta essenziale, con dettagli che in alcuni tratti appaiono spogli rispetto a quanto ci si aspetterebbe. Sul fronte dell’ottimizzazione ci sono problemi seri: a impostazioni grafiche elevate il gioco può andare in crash, mentre su Steam Deck i risultati sono instabili già a impostazioni medie.
La colonna sonora è invece uno dei punti di forza più autentici del titolo. Composta da Abyss e 100% Amiga DJ e remixata da Alessandro Bertaccini, abbraccia le sonorità synthwave che rimandano direttamente all’era Amiga. Le tracce accompagnano bene l’azione e riescono a trasmettere il ritmo che il gameplay cerca senza sempre riuscire a mantenere. Per chi ha nostalgia di quel periodo, l’audio è probabilmente l’aspetto più riuscito dell’intera produzione.

Conclusione di Millennium Runners
Millennium Runners è un titolo che ha le idee chiare su cosa vuole essere, ma che non riesce ancora ad eseguirle in modo coerente. Il senso di velocità funziona, la colonna sonora è genuinamente buona e l’approccio arcade è immediato. Allo stesso tempo, i problemi di ottimizzazione, il bilanciamento dell’AI traballante, i bug nella modalità Carriera e una UI che non aiuta il giocatore durante la corsa lasciano un’impressione complessiva di incompiuto. È un gioco che gli appassionati di WipEout e dei racing arcade anni ’90 possono trovare soddisfacente nelle sue sessioni migliori, ma che richiede una buona dose di pazienza per accettarne i limiti.
Millennium Runners - Recensione
Millennium Runners è un arcade racer anti-gravitazionale sviluppato dall'italiana Commodore Industries. Il gioco offre una buona sensazione di velocità e una colonna sonora synthwave riuscita, ma è penalizzato da problemi di ottimizzazione, bilanciamento AI instabile e qualche bug nella modalità Carriera. Consigliato agli appassionati del genere, con riserva.


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