Tides of Blazefall – Preview

In Tides of Blazefall ci troveremo ad interpretare un capitano che ha perso la memoria dopo il “Blazefall”, una catastrofe che ha spezzato il sole e trasformato il mondo di Evershade in un arcipelago di isole sparse in un mare pericoloso, la Forlorn Sea. Il cuore del gioco è la scelta: nei dialoghi, nella gestione dell’equipaggio e nelle decisioni morali che prenderemo durante l’esplorazione

L’elemento distintivo è la presenza delle “Maschere”, entità interiori che commenteranno le nostre azioni, cercano di influenzarci e al tempo stesso plasmare il nostro stile di gioco, visto che il mazzo di carte per i combattimenti nasce proprio dalle nostre inclinazioni e dai legami che stringeremo con loro. Il team di scrittura è quello guidato da Krzysztof Piskorski, già noto per altri progetti dark‑fantasy, e la demo mette già in chiaro che il testo è abbondante: circa 30+ pagine solo in questa versione di prova.

Tides of Blazefall
Copertina di gioco

Gameplay

La demo dura indicativamente mezz’ora abbondante di gioco “guidato”, con spazio sufficiente per vedere i sistemi principali: 11 maschere che definiscono i tratti del personaggio, oltre 20 carte per il combattimento, 5 follower, 3 navi giocabili e 6 duelli diversi, più un artefatto legato alla trama.

L’esplorazione avviene in tempo reale sulla Forlorn Sea: controlleremo direttamente la nave, gestendo velocità e manovre per evitare ostacoli, tempeste e fenomeni legati al sole spezzato.
I combattimenti, invece, si svolgono in arene tattiche a turni dove ogni azione è rappresentata da una carta: movimento, attacchi, manovre di cannoneggiamento, abilità speciali. Avremo un numero limitato di punti energia per turno e dovremo giocare le carte ottimizzando posizionamento e iniziativa.

Il dettaglio interessante è che il mazzo non si costruisce “craftando” carte in un menu, ma attraverso il dialogo con le Maschere e le scelte di ruolo: essere più cinico, compassionevole o ambizioso porta a ottenere carte diverse, allineate alla personalità che vorremo interpretare. Questo approccio è promettente perché lega in modo diretto ruolaggio e meccaniche, anche se la demo non mostra ancora quanto “profonda” e varia sarà questa derivazione sul lungo periodo.

Sul fronte gestionale, il gioco promette un sistema di porto base da espandere, reclutamento equipaggio e gestione di una piccola flotta. Nella demo questi elementi sono più accennati che realmente sviluppati.

Navigando dopo il Blazefall

Storia

La cornice narrativa è uno dei punti più in vista. Il mondo di Evershade è segnato da un “sole spezzato” che consuma realtà, ricordi e persino documenti, creando zone dove elementi del passato diventano glitch instabili nel tessuto del mondo. La demo introduce subito il tema dell’identità perduta del capitano e del rapporto conflittuale con le Maschere, che commentano la tua condotta e ti rinfacciano scelte passate che noi, letteralmente, non ricorderemo.

I dialoghi sono fitti, spesso descrittivi, con un tono più vicino alla narrativa dark‑fantasy “seria” che non ai classici RPG pirateschi. La scrittura insiste sul contrasto tra mito e realtà, sul peso delle responsabilità del capitano e sulla sottile linea che separa sopravvivenza e umanità.

Resta da capire, e questo è un punto aperto, quanto le scelte avranno conseguenze tangibili sul mondo di gioco o se la maggior parte delle ramificazioni sarà concentrata principalmente sul tono e sulla composizione del mazzo.

La scelta giusta?

Grafica ed effetti sonori

Stilisticamente Tides of Blazefall punta su un’estetica cupa ma leggibile: mare quasi nero, cielo lacerato da una luce biancastra innaturale, isole spesso avvolte nella foschia o illuminate dalla ferita del sole. Le navi e l’interfaccia delle carte sono pulite e leggibili, con un buon uso di colori per distinguere azioni, costi e tipologie di effetti. Non è un gioco che vuole stupire per fedeltà fotorealistica, ma piuttosto per la coerenza dell’atmosfera e dell’illustrazione.

Sul fronte audio, le voci sono assenti nella demo, mentre musica e sound design puntano su un tono malinconico e teso: mare, scricchiolii della nave, cannonate e colpi di carte rendono abbastanza chiaro il feedback di ciò che sta avvenendo a schermo. Anche qui la demo fa intravedere la direzione, ma è presto per valutare varietà e memorabilità delle tracce musicali.

Conclusione di Tides of Blazefall

Considerando che esiste solo una demo di circa mezz’ora, Tides of Blazefall dà comunque un’idea piuttosto precisa della sua identità: un GdR marittimo fortemente narrativo, con un sistema di deckbuilding legato alle scelte di ruolo e un mondo coerente, ben caratterizzato sul piano tematico. Chi apprezza testi abbondanti, scelte morali e un ritmo più riflessivo rispetto ai classici action‑RPG troverà qui una proposta interessante; chi invece cerca un gioco di pirati “leggero” o un card game veloce potrebbe percepire il focus narrativo come eccessivo.

Gli elementi che convincono di più nella demo sono l’integrazione tra dialoghi, maschere e costruzione del mazzo, oltre all’atmosfera generale della Forlorn Sea. Le principali incognite riguardano la varietà delle situazioni nel lungo periodo, la profondità reale della gestione del porto e della flotta, e il peso concreto delle scelte sulla trama globale. Fino a quando non si vedrà una porzione più ampia di gioco, è prudente mantenere le aspettative su un livello equilibrato: le basi sono solide e ben pensate, ma servirà tempo per capire se il tutto reggerà per decine di ore.

Se vorrete inserirlo in una lista desideri, ha senso considerarlo come un titolo da tenere d’occhio se ti piacciono: narrativa dark‑fantasy, mondi marittimi alla Sunless Sea e giochi di carte tattici ma non competitivi. Per chi non ama leggere molto testo o non sopporta i sistemi a carte, la demo non sembra invece avere abbastanza elementi per far cambiare idea.

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