Pragmata

Pragmata – Recensione

Sono passati molti anni dall’annuncio, e molti anni di silenzi e rinvii, ma Pragmata arriva finalmente sul mercato. Solitamente, quando si tratta di una produzione con uno sviluppo travagliato, il risultato finale tende a essere mediocre, invece la cosa sorprendente è che Pragmata non solo funziona, ma lo fa con una sicurezza rara per una nuova IP. Alla base troviamo un action in terza persona sci-fi che potrebbe ricordare a primo impatto titoli come Resident Evil 4, ma basta poco per capire che qui il cuore dell’esperienza è altrove. Il gameplay ruota infatti attorno alla semplice (ma potente) idea di combattere e hackerare allo stesso tempo.

Pragmata

Il sistema di combattimento appena accennato è senza dubbio il punto di forza di Pragmata: nei panni di Hugh spareremo, schiveremo e ci muoveremo, mentre la piccola androide Diana che ci accompagna entra nei sistemi nemici tramite un minigioco di hacking in tempo reale. Il risultato è un ciclo continuo di azione e strategia: senza hackerare i nemici è quasi impossibile infliggere danni ingenti, quindi è necessario sfruttare un minigioco puzzle per hackerare i nemici (mentre questi continueranno ad attaccarci) così da aprire le loro difese e infliggere loro anche effetti alterati aggiuntivi, e finirli poi sparando. All’inizio può sembrare caotico, ma il gioco è costruito con intelligenza: introduce ogni meccanica gradualmente, permettendo al giocatore di assimilare tutto senza mai sentirsi sopraffatto.

Pragmata

Le ambientazioni lunari di Pragmata, in particolare la base “Cradle”, offrono un level design solido e pieno di segreti, con un sistema che sprona all’esplorazione. Per raggiungere certe aree è anche necessario un pò di platforming, che viene comunque permesso a poco a poco man mano che acquisiremo nuove abilità.

Mettendo da parte il gameplay, però, il vero fulcro del gioco è il rapporto tra Hugh e Diana. La storia richiama chiaramente il filone “adulto + bambino” (alla The Last of Us), ma con una propria identità. Diana, sorprendentemente, non è la delusione che credevamo essere dai trailer: non è mai fastidiosa e suscita molte emozioni nel corso del gioco. Tuttavia c’è da dire che lo sviluppo del loro rapporto appare un pò affrettato.

Pragmata

Visivamente, Pragmata punta su un’estetica sci-fi pulita che funziona benissimo nel contesto lunare. Ma non manca varietà: alcune ambientazioni “ricostruite” (come la New York artificiale) aggiungono un contrasto interessante e anche tematicamente forte. Ha un comparto tecnico solido, con ottime performance, grande cura nei dettagli, e animazioni molto realistiche, e il sonoro accompagna bene, con una colonna sonora tra elettronica e ambient che enfatizza l’isolamento e il mistero.

Pragmata

Per quanto l’esperienza sia molto positiva, esiste anche qualche difetto. Abbiamo riscontrato per esempio che la mancanza di un attacco melee base sia molto pesante, o che si potevano migliorare alcune scelte di qualità della vita. Sono solo dei dettagli, nulla che comprometta seriamente il titolo, ma pur sempre delle piccole critiche che vanno fatte notare.

VALUTAZIONE FINALE - Pragmata
9.0

Pragmata è una nuova IP ambiziosa, con idee forti, e senza paura di rischiare. E' esattamente ciò che vogliamo adesso dalle grandi case, invece di decine di sequel e prequel di cose già viste. Non tutto è perfetto, soprattutto sul lato narrativo iniziale, ma il sistema di gameplay è talmente interessante da sostenere l’intera esperienza.

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